VI Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore
Festa Patronale della Comunità Pastorale di sant’Apollinare e sant’Anselmo da Baggio
Leggi SYN, il notiziario settimanale della Comunità Pastorale
SYN-n.-50-6-ottobre-2024Festa Patronale della Comunità Pastorale di sant’Apollinare e sant’Anselmo da Baggio
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SYN-n.-50-6-ottobre-2024Ma chi si crede mai di essere questo sfrontato giovanotto che viene a pontificare in casa nostra? Chi è questo saputello che viene a farci la predica e blatera di cose come la libertà e la verità, come se noi non fossimo liberi e non conoscessimo molto meglio di lui la verità? E ci punta il dito addosso, proprio noi che conosciamo perfettamente tutto quello che un bravo cristiano deve fare per essere irreprensibile e giusto! Cosa vuole da noi? […]
Giornata diocesana del quotidiano cattolico “Avvenire”
Giornata diocesana per le nuove chiese
Giornata mondiale della vita consacrata
Giornata nazionale in difesa della vita
Oggi, all’alba del nuovo anno, la Parola di Dio ci invita a provare il medesimo stupore che provavano coloro che udivano le cose dette dai pastori che erano andati a vedere il prodigio annunciato dagli angeli e, come Maria, a custodire tutte queste cose meditandole nel nostro cuore. Stupirsi, custodire, meditare. Sono le tre tappe del nostro cammino di fede. Di cosa ci stupiamo? Come i pastori si stupirono all’apparire degli angeli, così noi proviamo stupore all’apparire nella nostra vita della bellezza divina che non ci aspettavamo. Che cosa custodiamo? Come Maria, custodiamo la gioia di amare il Figlio di Dio come se fosse figlio nostro. Perché meditiamo? Per imparare a trasformare la nostra vita da scarabocchio senza senso a disegno d’amore.
(A. M. Argine)
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Tre parole, e Gesù ti rivolta come un calzino. Tre parole: “Dammi da bere”, dette da un giudeo a una samaritana. Intanto un giudeo che rivolgeva parola a una samaritana – addirittura per chiederle aiuto! – era una cosa impensabile, come due vicini di casa che sdegnosamente non si salutano più da anni e improvvisamente uno comincia a salutare l’altro, magari con un sorriso. Roba da matti…